A piedi: il villaggio e la spiaggia

Dentro Rosa Marina si cammina. Il villaggio ha una rete di strade interne pianeggianti e chiuse al traffico esterno, quindi è uno dei pochi posti della costa dove muoversi a piedi o in bici è davvero rilassante — anche con i bambini.

La spiaggia si raggiunge a piedi dalla villa, ed è il tragitto che farete più spesso. Per tutto il resto, si prende l'auto.

In auto: il raggio utile

L'auto è necessaria e i numeri lo spiegano da soli: Pilone 1,5 km, Ostuni 8, la stazione 8,9, Torre Canne 9,9, Torre Pozzelle 13,6, Ceglie 21, Cisternino 22, Torre Guaceto 23,5, Locorotondo 29, Martina Franca 32, Alberobello 37, Polignano 39, Lecce 78.

Tradotto: quasi tutto è entro la mezz'ora, e la giornata non ruota mai intorno agli spostamenti. Lecce è l'unica escursione che richiede un impegno vero, un'ora abbondante all'andata.

In bicicletta: il parco

La bici ha senso in due contesti. Il primo è il villaggio, per gli spostamenti interni. Il secondo, molto più interessante, è il Parco Naturale Regionale Dune Costiere: il tracciato ciclabile ricalca in alcuni punti l'antica via Traiana e attraversa dune, lame e uliveti secolari con dislivelli minimi. Nella zona il noleggio non è un problema.

Anche dentro Torre Guaceto esiste un servizio di noleggio biciclette, ed è uno dei modi previsti per raggiungere le spiagge della riserva.

Parcheggi e accessi regolamentati

Due cose da sapere per non perdere tempo. La prima: a Torre Guaceto, d'estate, non si entra con i mezzi propri. Si parcheggia a pagamento a Punta Penna Grossa o ad Apani e si prosegue con la navetta, a piedi o in bici.

La seconda: a Ostuni, il centro storico non si gira in macchina. I vicoli sono stretti, in salita e spesso scalinati. Si lascia l'auto nei parcheggi esterni al nucleo antico e si sale a piedi — ed è comunque il modo giusto di visitarlo.

Il trucco per agosto

In alta stagione il tempo si perde nei parcheggi, non sulle strade. Le calette piccole hanno pochi posti auto e si saturano entro metà mattina. Chi arriva verso le nove trova posto; chi arriva alle undici gira. Vale per Torre Pozzelle come per gli accessi di Torre Guaceto.

Per i borghi vale l'opposto: meglio la sera, quando i pullman sono ripartiti e si parcheggia senza problemi.

Le escursioni più lunghe

Oltre il raggio della mezz'ora ci sono due mete che vale comunque la pena considerare. Polignano a Mare, a 39 chilometri e poco più di mezz'ora, con il centro storico a picco sulla scogliera: è una gita da tardo pomeriggio, e in agosto è affollatissima nelle ore centrali.

Lecce è l'unica escursione impegnativa: 78 chilometri, circa un'ora, quindi una giornata intera. Ma è una città barocca di prima grandezza e chi non l'ha mai vista fa bene a metterla in conto una volta. Partite presto e mettete in programma il pranzo lì: tornare per pranzo e ripartire non ha senso.

Con i bambini, e a piedi

Il villaggio è uno dei pochi contesti della costa dove i bambini possono muoversi in bicicletta con relativa autonomia: non c'è traffico di passaggio, le strade interne sono pianeggianti e l'accesso è controllato. È una libertà che sulla litoranea aperta non esiste.

Fuori dal villaggio, invece, il territorio è fatto per l'auto. Le distanze sono brevi ma i collegamenti pubblici fra la costa e i paesi dell'interno non sono pensati per i turisti: contare sugli autobus significa costruire la giornata intorno agli orari, che è il contrario di quello che si vuole in vacanza.

Vale la pena ricordare, su questo punto, che la stazione ferroviaria di Ostuni non è in città ma in pianura, a qualche chilometro dal centro storico che sta invece sul colle, ed è collegata al paese da autoservizi. Chi arriva in treno, quindi, ha comunque bisogno di organizzarsi per l'ultimo tratto: il noleggio dell'auto resta la soluzione più semplice anche in quel caso.

Una base a metà strada fra tutto

Da Villa Serena la spiaggia è a piedi, Ostuni a un quarto d'ora e la Valle d'Itria a mezz'ora: una sola base per tutta la vacanza.